Inno: "A Dio sia la gloria"

TITOLO INGLESE: "TO GOD BE THE GLORY"

STORIA DELLA NASCITA DELL'INNO E VIDEO IN ITALIANO

Quest'inno è stato scritto da Jane Frances ( "Fanny" Crosby).
Fanny è senza dubbio all’apice tra gli scrittori di inni di tutti i tempi. Ha scritto più di 7000 inni che hanno stupito tutti, perché era cieca. Ha anche scritto più di 1000 canti secolari.
Fanny Crosby nacque in una piccola casa ad un solo piano nella Contea di Putman, New York. Nacque in una famiglia povera, cristiana, dove si  adorava Dio ogni giorno. Fanny aveva due sorelle quando nacque.  I genitori, John e Marcy Crosby, si sentirono benedetti dalla nascita della loro terza figlia e chiesero a Dio di usarla per la Sua gloria. Non sapevano che sarebbe diventata la più grande scrittrice di  inni di tutti i tempi.
Fanny ebbe un tragico inizio della sua vita, quando, a sei settimane di età, fu chiamato a casa sua un medico di campagna, perché era malata di raffreddore. Egli le pose degli impiastri di senape sulla testa e sul torace per allentare la congestione. La madre protestò per questo trattamento, ma il medico insistette che questa era l’unica speranza per salvarla. La madre cedette e le furono applicati gli impacchi. Il cataplasma scivolò e la senape le entrò negli occhi, causandole la cecità totale. 
Fanny subì un altro tragico evento nella sua vita quando aveva solo un anno di età. Suo padre morì, e sua madre e la nonna la allevarono. 
La Madre di Fanny dovette  cercare un posto di lavoro per comprare il cibo e fornire tutti gli aiuti finanziari di cui la famiglia aveva bisogno. Fu, quindi, lasciato alla nonna il compito di prendersi cura di Fanny durante il giorno. 
Già all’età di due anni, la nonna le insegnò ad ascoltare le storie che leggeva e memorizzava per lei. Fanny divenne ben presto molto brava ad imparare ed a ricordare tutto quello che sentiva. Riusciva così a memorizzare le Scritture ed a citarle durante la Scuola Domenicale.
A 10 anni, aveva imparato a memoria i primi quattro libri di entrambi i Testamenti. Sappiamo che imparò tutto per averlo sentito leggere da altri. Questo avvenne 15 anni prima che fosse inventato il linguaggio Braille. 
Quando, una volta, la madre si condoleva con Fanny circa la sua cecità, lei le rispose che, se in quel momento le fosse stato offerto il recupero della vista, ella l’avrebbe rifiutato. Sentiva che se avesse avuto la vista normale, probabilmente non avrebbe scritto nessuno dei suoi inni. Disse pure che la prima faccia che avrebbe visto sarebbe stata quella di Gesù.
Fanny era sempre positiva nel suo atteggiamento. Scrisse una poesia all’età di otto anni, mentre era seduta vicino al ruscello vicino a casa sua con i piedi nell’acqua. Spesso camminava nel prato accanto al ruscello, solo per avere comunione con Dio. La prima poesia non la dimenticò mai. Il primo bel verso è : "O che anima felice sono io, anche se non posso vedere, sono decisa a lottare in questo mondo."
Fanny fece  un viaggio a New York per iscriversi all’Istituto per Ciechi all’età di 15 anni. Le piaceva la scuola e maturò un profondo interesse per insegnare e aiutare gli altri che non si erano abituati alla loro disabilità nella vita da ciechi. Dopo la laurea le fu offerto un posto di insegnante proprio lì, nella Scuola di New York per Ciechi. Insegnò inglese e storia dal 1847 al 1858  e fu lì che  Fanny incontrò un collega insegnante, Alexander Van Alstyne, anche lui cieco; si  innamorarono e si sposarono circa un anno dopo. Ebbero una figlia, Frances, che morì da neonata. Anche se Fanny e suo marito guadagnarono una grossa somma di denaro in quel periodo, diedero tutto ai poveri e ai bisognosi, mantenendo solo quanto bastava per sopravvivere fino al successivo giorno di paga. Lavorarono nelle missioni dei quartieri poveri di New York, distribuendo cibo e la testimonianza di Dio. Essi vivevano in un piccolo appartamento in affitto nel quartiere povero e ci furono momenti che non avevano soldi per comprare da mangiare o pagare l’affitto.
Fanny rimase presso la scuola per ciechi, prima come studente e poi come insegnante, per 35 anni. Durante quel tempo incontrò vari dignitari e divenne amica di diverse personalità nazionali. Le fu chiesto di suonare l’organo al funerale del presidente Grant. Era anche un buona amica del presidente Grover Cleveland, che quando era giovane lavorava presso la Scuola di New York per i ciechi con Fanny.
Fanny ha vissuto una lunga vita prospera e non ha scritto alcun inno fino all’età di 40 anni. Ha scritto i suoi canti, sia laici che religiosi, con lo stesso entusiasmo. Aveva 95 anni quando morì ed il mondo la pianse. Quasi ogni innario oggi contiene diversi inni di Fanny Crosby. Morì il 12 febbraio 1915.

La musica dell’inno “A Dio sia la gloria” è stata scritta da William Howard Doane.  Egli nacque il 3 febbraio 1832 nella Contea di New London, nel Connecticut. Era stato uno studente di talento nella scuola primaria ed elementare ed aveva un dono per la musica. William diresse musica già mentre frequentava l’Accademia di Woodstock. Entro i primi due anni, aveva pubblicato la sua prima composizione. Fu molto coinvolto nella musica, e divenne anche presidente della compagnia JA Fay (produttrice di macchine per la lavorazione del legno). William era un uomo d’affari di grande successo.  Fu sovrintendente della scuola domenicale e direttore del coro presso la chiesa battista di Mount Auburn a Cincinnati, Ohio. Era un uomo molto ricco ed elargì ingenti somme di denaro per cause diverse.
Il palazzo della musica Doane Memorial di Chicago, Illinois, porta il suo nome. William H. Doane ha scritto più di 2000 inni durante la sua vita e Fanny Crosby era la sua scrittrice di inni preferita. Morì il 23 dicembre 1915.

 

ECCO IL TESTO NELLA VERSIONE ORIGINALE DELL'INNO DI FANNY

 

VIDEO DELL'INNO IN INGLESE

A Dio sia la gloria,
grandi cose Egli fece,
tanto ha amato il mondo
che ci ha dato il Suo Figlio, 
ed aprì la porta della vita
affinchè tutti possano entrare. 

Coro:  
Lodate il Signore, lodate il Signore, 
La terra oda la Sua voce! 
Lodate il Signore, lodate il Signore, 
La gente gioisca! 
O venite al Padre,

per mezzo di Gesù, il Figlio, 
E dateGli  gloria,

grandi cose Egli fece. 

O perfetta redenzione,
per mezzo di sangue, 
per ogni credente,
la promessa di Dio; 
L’autore del reato più vile,
che veramente crede, 
da quel momento,
la grazia da Gesù riceve.

Coro
Lodate il Signore, lodate il Signore...

Grandi cose ci  insegnò,
grandi cose Egli fece, 
e grande la nostra gioia,
attraverso Gesù, il Figlio, 
ma più pura e più alta,
e maggiore sarà, 
la nostra meraviglia,
il nostro trasporto,
quando Gesù vedremo. 

Coro: 
Lodate il Signore, lodate il Signore...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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