Inno: "Incomparabil Signore"

Titolo inglese: How marvelous how wonderful

STORIA DELLA NASCITA DELL'INNO E VIDEO IN ITALIANO

Charles Hutchinson Gabriel (1856-1932) è cresciuto in una fattoria dello Wilton Iowa. 
Ha iniziato l’insegnamento nelle scuole di canto all’età di 16 anni e ha sviluppato un profondo interesse per la musica.
Sembra che abbia imparato da autodidatta a suonare e abbia iniziato a viaggiare e portare la propria scuola di canto in varie località nei dintorni della sua città.
Ben presto divenne noto come insegnante e compositore. 
Alla fine dei suoi anni ha servito come direttore musicale della Grazia Methodist Episcopal Church a San Francisco nel 1890-1892. 
Egli è conosciuto come il più prolifico e popolare canzone gospel. Ha pubblicato più di quaranta inni e ha contribuito a pubblicare più di ottomila canzoni gospel durante la sua vita. 
Ha spesso scritto con lo pseudonimo di Charlotte G. Homer. 

Sembra che l’inno: “How marvelous how wonderful” abbia avuto la sua prima apparizione nel 1905. 
Quelli che sono stati redenti come noi, possono unirsi nel cantare del nostro stupore per il grande amore che Cristo ha avuto per noi al punto di morire sulla croce per i nostri peccati. E’ incredibile il fatto che Gesù abbia preso i nostri peccati e le nostre pene. 
L’inno si conclude con una strofa finale trionfale, che ricorda il giorno in cui potremo cantare le lodi a Dio intorno al Suo trono. Quanto meraviglioso sarà tutto ciò! 

ECCO IL TESTO NELL'ORIGINALE
DELL'INNO DI CHARLES GABRIEL

 

VIDEO DELL'INNO IN INGLESE

Che meraviglia, che meraviglia

Io sto stupito
In presenza di Gesù il Nazareno
E mi chiedo come Lui mi poteva amare
Un peccatore, condannato, immondo.

Coro:
Oh che meraviglia! Oh che meraviglia!
Sarà sempre la mia canzone
Oh che meraviglia! Oh che meraviglia!
E’ l’amore del mio Salvatore per me!

Per me è stato nel giardino
Per pregare: “Non la mia, ma la Tua volontà”
Non aveva lacrime per i Suoi dolori
Ma versò gocce di sudore di sangue per i miei.

Angeli lo guardavano con pietà
Egli venuto dal mondo della luce
Lo confortarono nei dolori
Ch’Egli portò per la mia anima, quella notte.

Ha preso i miei peccati e i miei dolori
Egli stesso lo ha fatto
Egli portò il fardello al Calvario
Ha sofferto ed è morto da solo

Quando con i riscattati in gloria
Il Suo volto finalmente vedrò
Sarà la mia gioia attraverso i secoli
Cantare del Suo amore per me.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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