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La preghiera
 

Una delle notizie più importanti che ci viene data dalla Parola di Dio, la Bibbia, è che il peccato crea separazione tra Dio e l’uomo: “Ecco, la mano del Signore non è troppo corta per salvare, ne’ il suo orecchio troppo duro per udire; ma sono le nostre iniquità quelle che han posto una barriera fra voi e il vostro Dio; sono i vostri peccati quelli che han fatto sì ch’Egli nasconda la sua faccia da voi, per non darvi più ascolto” (Isaia 59:1,2). Quindi, l’uomo deve essere liberato dal peccato per conoscere e sperimentare la potenza di Dio nella sua propria vita, perchè “Tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio” (Romani 3:23).
Solo il sangue può vincere il peccato. Cristo, “… è stato manifestato per annullare il peccato con il Suo sacrificio” (Ebrei 9:26). Perciò, prima di conoscere la potenza di Dio dobbiamo essere purificati dal sangue di Gesù.
Vediamo la potenza e i principali benefici del sangue di Gesù:

1. Per la potenza del sangue di Gesù l’ira di Dio è soddisfatta
Abbiamo accennato che tutti gli uomini sono peccatori. Tutto il mondo “è colpevole dinanzi a Dio”, all’Iddio tre volte santo, che odia il peccato. Ora la scrittura ci dice che il peccato porta l’ira di Dio, ma vi è speranza per noi, perché Dio ha provveduto una propiziazione, il sangue versato di Cristo: “il quale Iddio ha prestabilito come propiziazione mediante la fede nel sangue d’esso, per dimostrare la sua giustizia, avendo Egli usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza” (Romani 3:25).
L’ira di Dio contro il peccato, ha colpito Gesù invece di colpire noi. Il profeta Isaia ricevette questa rivelazione centinaia d’anni prima della venuta del figlio di Dio: “Noi tutti eravamo erranti come pecore, ognun di noi seguiva la sua propria via; e l’Eterno ha fatto cadere su lui l’iniquità di noi tutti” (Isaia 53:6).
Il sangue di Cristo soddisfa l’ira santa di Dio contro il peccato. Cristo è la “nostra pasqua” (1 Corinzi 5:7), nel vedere il Suo sangue Dio passa oltre e ci risparmia.

2. Per la potenza del sangue di Cristo abbiamo il perdono di tutti i nostri peccati
Mediante il sangue di Gesù è stato provveduto per ogni uomo che crede in Gesù il perdono di tutti i suoi peccati! “In Lui noi abbiamo la redenzione mediante il Suo sangue, la remissione dei peccati, secondo le ricchezze della Sua grazia” (Efesini 1:7).
I nostri peccati sono perdonati, a condizione che li confessiamo: “Chi copre le sue colpe non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia” (Proverbi 28:13).
Il Suo perdono non è qualche cosa che il credente deve aspettare che avvenga nel futuro, ma un qualche cosa ch’egli già possiede “Noi abbiamo” dice Paolo “la remissione dei peccati”. Non dobbiamo fare nulla per assicurarcela, perché il sangue di Cristo già ce l’ha assicurata, è per la fede che ce ne appropriamo e la godiamo.
Il sangue di Cristo ha la potenza di purificare il credente da “ogni peccato”: “il sangue di Gesù Suo Figliolo, ci purifica da ogni peccato” (1 Giovanni 1:7).

3. Per la potenza del sangue di Gesù siamo giustificati
Giustificato, significa molto di più di essere perdonato e purificato. Il perdono, significa che i nostri peccati sono stati allontananti da noi. La giustificazione, significa che siamo considerati giusti, significa che ci è stata accreditata la giustizia perfetta di Cristo. Nel versare il Suo sangue quale prezzo di riscatto per il peccato, Cristo ha preso il nostro posto, credendo in Lui noi prendiamo il Suo posto “Colui che non ha conosciuto peccato, Egli l’ha fatto esser peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in Lui” (2 Corinzi 5:21).
Se è buono essere stati spogliati “dalle nostre vesti” macchiate dal peccato, è di gran lunga migliore essere rivestiti della gloria e della bellezza di Cristo: “… vi siete spogliati dell’uomo vecchio con le sue opere e vi siete rivestiti del nuovo, che si va rinnovando in conoscenza a immagine di colui che l’ha creato” (Colossesi 3:9,10).
“tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, saremo per mezzo di Lui salvati dall’ira” (Romani 5:9).

4. Per la potenza del sangue di Gesù siamo resi proprietà di Dio
“Badate a voi stessi ed a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la Chiesa di Dio, la quale Egli ha acquistato col proprio sangue” (Atti 20:28); “E cantavano un nuovo cantico dicendo: Tu sei degno di prendere i libro e d’aprirne i suggelli, perché sei stato immolato e hai comprato a Dio, col Tuo sangue, gente d’ogni tribù e lingua e popolo e nazione” (Apocalisse 5:9). Il sangue di Cristo ci rende proprietà di Dio.
Questo pensiero ci da’ un senso di responsabilità: se apparteniamo a Dio, vuol dire che dobbiamo servirlo interamente, corpo, anima e spirito, dobbiamo appartenergli interamente: “Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi. Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo” (1 Corinzi 6:19,20).
Ma il pensiero che siamo proprietà di Dio ci da’ anche un senso di profonda sicurezza.

5. Per la potenza del sangue di Gesù la nostra coscienza viene purificata da ogni colpa
Siamo così liberi nel corpo, nella mente, nell’anima e nello spirito per servire il Dio vivente: “Quanto più il sangue di Cristo che mediante lo Spirito Santo eterno ha offerto se stesso puro d’ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire all’Iddio vivente?” (Ebrei 9:14; 2 Timoteo 1:7). Quando l’uomo prende coscienza dei suoi peccati, ritrovandosi davanti all’Iddio Santo, sente di dover fare qualche cosa per piacerGli ed espiare il peccato: penitenze, elemosine, ed altre cose simili. Tutti questi sforzi sono “opere morte”. Chi si sforza in questa direzione, non raggiungerà nessun obbiettivo e non avrà mai pace.
Dio guarda al sangue, ne è soddisfatto, il peccato è espiato, noi siamo giustificati e non dobbiamo fare più opere morte per raccomandarci a Lui. Ora siamo resi graditi ed accettevoli davanti ai Suoi occhi. Allora le nostre coscienze sono alleggerite dal peso della colpa, dal peso di questi sforzi, e possiamo con libertà servire l’Iddio vivente, non nella schiavitù della paura, ma nella libertà di coloro che hanno la piena consapevolezza di essere figli di Dio!

6. Per la potenza del sangue di Gesù abbiamo accesso alla presenza di Dio
"Avendo dunque, fratelli, libertà d’entrare nel santuario in virtù dei sangue di Gesù, per quella via recente e vivente che Egli ha inaugurata per noi, attraverso la cortina, vale a dire la sua carne” (Ebrei 10:19-20). Il sangue è potente di dare al credente franchezza per accostarsi alla Sua presenza. Nell’A.T. Dio si manifestava nel luogo santissimo. L’accesso era permesso solo al sommo sacerdote, una volta all’anno e solo con il sangue. Dio insegnava tre grandi verità: la santità inaccessibile di Dio, la peccaminosità dell’uomo, e che l’uomo peccatore poteva accedere all’Iddio santo solo tramite il sangue (Ebrei 9:22). Quel sangue dei sacrifici era una figura del vero sacrificio: Gesù. A motivo del Suo sangue, il più vile dei peccatori oggi ha il diritto di accedere alla Sua presenza ogni volta che lo desidera, “senza timore e in piena certezza di fede”. La meravigliosa potenza del sangue di Cristo allontana ogni timore allorché ci avviciniamo all’Iddio che è santo e che è “un fuoco consumante”! Dio è santo, e noi peccatori, ma in virtù dell’offerta meravigliosa di Cristo, “fatta una volta per sempre”, il nostro peccato è stato per sempre allontanato, e noi siamo stati “giustificati” e “resi perfetti”.

7. Per la potenza del sangue di Gesù abbiamo diritto alla gloria
Il sangue di Cristo ha ancora maggior potenza: “Beati coloro che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte della città” (Apocalisse 22:14)! Facendo un confronto con Apocalisse 7:4, si comprende chiaramente che è tramite il sangue di Cristo che le vesti possono essere lavate: “Essi hanno lavate le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello”. Il sangue di Cristo dunque è potente di dare a coloro che credono in Lui il diritto all’albero della vita e accesso nella città di Dio. Il peccato nel giardino dell’Eden ha tolto all’uomo il diritto all’albero della vita e lo ha cacciato via (Genesi 3:22-24). Il sangue versato di Cristo ci riapre la via all’albero della vita e alla nuova Gerusalemme. Il sangue di Cristo ci fa riavere tutto ciò che Adamo perse a causa del peccato e ci introduce nella Sua gloria.

Conclusione
Senza dare il giusto valore alla potenza del sangue di Gesù, abbiamo un cristianesimo senza misericordia per il peccatore, senza pace per la coscienza, senza giustificazione, senza purificazione, senza reale e profonda comunione con il Maestro, senza potenza. Non è questo il vero Cristianesimo!
Se vogliamo conoscere la pienezza della potenza nella nostra vita e nel servizio cristiano, dobbiamo prima di tutto conoscere la potenza del sangue di Gesù.
Facciamo tesoro dei benefici di quel sangue. Facciamolo operare nella nostra vita come Dio vuole.

Caruso Salvatore

 
 
         
 

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