La salvezza

La Bibbia non insegna una religione con una semplice morale religiosa, che dà all’uomo consigli di buona condotta, e favorisce il miglioramento della sua condizione mediante i propri sforzi. Essa insegna l’opera della salvezza per la condizione dell’uomo, totalmente destinato, a causa della caduta, alla morte ed alla perdizione eterna. L’uomo ha bisogno d’esser riscattato e salvato dall’intervento d’un Salvatore divino.

1. Dio non è indifferente alla sorte delle sue creature
a. Egli è l’Iddio Salvatore. Tale è, fra molti altri, il suo più bel titolo (2 Samu.22:2,3).
b. Egli è il redentore, il solo Salvatore d’Israele (Isaia 25:9; 41:14; 43:3,11; 49:26). Lo è da sempre (Is.63:8,16).
c. Egli si manifesta così agl’Israeliti in Egitto: “Io sono l’Eterno... vi redimerò” (Esodo 6:6). Libera il suo popolo dalla fornace dell’oppressione, dall’angelo sterminatore, dai flutti del Mar Rosso, e Mosè esclama: “Te felice, o Israele. Chi è pari a te, un popolo salvato daìl’Eterno…?” (Deut.33:29).
d. E’ la Sua persona che salva. Non sono i Suoi mezzi, ma Egli stesso (l Samu.14:6; 17:47). Davide dice: “... l’Iddio... il mio potente Salvatore...” (2 Samu.22:3). Il profeta Sofonia dice: “L’Eterno, il tuo Dio, è in mezzo a te, come un potente che salva” (3:17) ed il salmista magnifica la salvezza di Dio (Sal.18:46; 40:16; 98:2,3).

2. L’uomo ha necessità di essere salvato (Romani 3:23; Salmo 51:5)
Tutti gli uomini sono peccatori, senza alcuna eccezione: “Tutti quanti siamo come un abito lordato; tutti quanti appassiamo come una foglia, e le nostre iniquità ci portan via come il vento” (Isaia 64:6). Sono peccatori per natura, sono peccatori per scelta personale. E per i peccatori c’è un solo e non gradito futuro: la morte, “poichè il salario del peccato è la morte” (Romani 6:23).
Tutti gli uomini sono sotto accusa dinanzi agli occhi dell’Iddio santo: “Tutti hanno peccato” (Romani 3:9-20). Gli uomini sono depravati e peccatori, sono sotto il dominio del peccato e la condanna di Dio è su di loro (Rom.2:2,5).

3. Nessuno può salvarsi da solo
“Non c’è sulla terra alcun uomo giusto che faccia il bene e non pecchi mai” (Eccl.7:20).
“Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi lo conoscerà?” (Geremia 17:9).
“Poiché chiunque avrà osservato tutta la legge, e avrà fallito in un solo punto, si rende colpevole su tutti i punti” (Giac.2:10). “Infatti, tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Rom.3:23).
“V’è tal via che all’uomo sembra diritta, ma finisce col menare alla morte” (Prov.14:1).

4. La salvezza richiede il ravvedimento
“Se non vi ravvedete, tutti... perirete” (Luca 13:3). Il ravvedimento non è un semplice dispiacere per i peccati commessi. Il vero ravvedimento è un profondo dolore per il peccato, con lo sforzo sincero di abbandonarlo. Di conseguenza produce un comportamento nettamente diverso dal precedente: “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie son passate: ecco, son diventate nuove” (2 Cor.5:17).
Il ravvedimento è frutto dell’intervento dello Spirito Santo, il quale ci convince di peccato (Giov.16:8) e ci dà una nuova natura (Giov.1:12,13) in risposta alla fede.
Quindi, dobbiamo ammettere i nostri peccati e l’incapacità di salvare noi stessi da soli (Efesini 2:8-9) e chiedere a Cristo di salvarci.

5. La salvezza è per l’Evangelo del Signore Gesù
L’Evangelo “è la potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede” (Rom.1:16).
Gesù è l’unico Salvatore: “E in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati” (Atti 4:12); “Poiché in Lui noi abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione de’ peccati, secondo le ricchezze della sua grazia” (Efesini 1:6-7). Questo smentisce tutti coloro che affermano la possibilità “di molte vie” per le quali si ottiene salvezza. Gesù ha detto: “Io sono la via, la verità e la vita, nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giovanni 14:6).
Gesù ha già provveduto per la nostra salvezza. “Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16); “Dio ha mandato il Suo Figlio come Salvatore del mondo” (l Giov.4:14), “non perché giudichi il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui” (Giov.3:17; 12:47). “Il Figliuol dell’uomo è venuto per cercare e salvare ciò ch’era perduto” (Luca 19:10); “Cristo ha sofferto una volta per i peccati, Egli giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio” (1 Pietro 3:18); “Colui (Gesù) che non ha conosciuto peccato, Egli (Dio) l’ha fatto esser peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui” (2 Corinzi 5:21).
Gesù perdona tutti i nostri peccati. La morte di Gesù sulla croce ci parla del grande amore di Dio, Egli ci accetta come siamo e perdona i nostri peccati per la fede riposta nel Suo Figliolo. Gesù ha pagato completamente le conseguenze di tutto il peccato umano (1 Pietro 3:18).
Solo ed esclusivamente sulla base dell’opera completa di Gesù sulla croce è fondato il perdono dei nostri peccati. Gesù esclamò: “E’ compiuto” (Giovanni 19:30). Ecco il grido di vittoria: l’opera è stata portata a compimento! Il debito è pagato, una volta per sempre (Ebrei 7:27; 10:10).
Così accettando Gesù nella nostra vita, come personale Salvatore, ogni peccato che abbiamo commesso viene cancellato per sempre “Come è lontano l’oriente dall’occidente, cosi egli ha allontanato da noi le nostre colpe” (Salmo 103:12). Egli perdona i nostri peccati e li dimentica, non ne rimane più traccia “Io perdonerò la loro iniquità, e non mi ricorderò più del loro peccato” (Geremia 51:54)
E’ veramente felice, colui che può dichiarare: “Sappiamo che questi è veramente il Salvatore del mondo” (Giov.4:42).

6. La salvezza è per fede
Per essere salvati, bisogna credere quanto Dio dichiara, e appropriarsi del dono di Dio.
Dio non chiede per la salvezza dell’uomo cerimonie complicate e misteriose. Il carceriere di Filippi chiese: “Signori, che debbo io fare per essere salvato? Ed essi risposero: Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato tu e la casa tua” (Atti 16:31).
La Bibbia ci accerta che “... se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore che Dio 1’ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti col cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati” (Romani 10:9,10).
L’evangelista afferma: “ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato 1’autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome” (Giovanni 1:12).

Conclusione
Dio ci invita a ricevere la salvezza (l Tess.5:9; 2 Tess.2:13). Solo la grazia di Dio ce la può donare (Tito 2:11). Egli ci custodirà per la salvezza mediante la fede: otterremo così la salvezza delle anime nostre (l Piet.1:5,9). Adesso aspettiamo come Salvatore il Signore Gesù Cristo (Fil.3:20); poiché si avvicina il momento in cui la salvezza acquistata al Calvario sarà totalmente rivelata (Rom.13:11; Ap.12:10).
“Come scamperemo noi se trascuriamo una così grande salvezza” (Ebrei 2:3).

“All’Iddio unico, Salvatore nostro per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, sia la gloria” (Giuda 25).


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